Referendum Costituzionale Confermativo dei giorni 22 e 23 marzo 2026
Pubblicato il 21 gennaio 2026 • Comune
Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14/01/2026, è stata fissata nei giorni 22 e 23 MARZO 2026 la data del referendum ex art. 138 della Costituzione per la modifica di alcuni articoli della Costituzione (c.d. “Riforma della giustizia”).
Nella pagina si riportano e si aggiornano - non appena disponibili - tutte le informazioni per gli elettori.
Opzione voto corrispondenza elettori temporaneamente residenti all'estero
Con nota del 23 gennaio 2026, i Servizi Elettorali ricordano che la legge n. 459/2001, come modificata dalla legge n. 165/2017, prevede che gli elettori temporaneamente all’estero possano optare per il voto per corrispondenza, inviando la relativa richiesta direttamente al comune di iscrizione elettorale entro il trentaduesimo giorno precedente la data della votazione (nel caso di specie, entro il 18 febbraio 2026), così da consentire la tempestiva comunicazione al Ministero dell’interno.
L’opzione può essere trasmessa per posta ordinaria, posta elettronica anche non certificata oppure consegnata a mano, anche tramite terzi. La dichiarazione, redatta su carta libera e corredata da copia di un documento di identità valido, deve indicare l’indirizzo estero di recapito del plico elettorale e contenere un’autocertificazione, resa ai sensi del DPR n. 445/2000, attestante il possesso dei requisiti previsti dall’art. 4-bis.
Il requisito della permanenza all’estero per un periodo minimo di tre mesi, comprensivo della data del voto, si considera soddisfatto anche se l’elettore non si trova ancora all’estero al momento della domanda, purché dichiari che il periodo previsto includa la data della consultazione, al fine di garantire l’esercizio del diritto di voto e la regolarità del procedimento.
Il Viminal rende quindi disponibile un modello di opzione in formato PDF editabile, utilizzabile da tutti gli aventi diritto, comprese le categorie di cui ai commi 5 e 6 dell’art. 4-bis; restano valide anche le richieste presentate con modelli diversi, se conformi alla normativa.
Il requisito dei tre mesi non è richiesto per i familiari conviventi. Possono inoltre esercitare l’opzione gli elettori temporaneamente all’estero per lavoro, studio, cure mediche o servizio civile.
Per il personale delle Forze armate e di polizia e per altre categorie previste dalla legge sono stabilite specifiche modalità organizzative di voto, definite da apposita Intesa tra i Ministeri competenti; in tali casi le opzioni possono pervenire ai comuni anche tramite Uffici consolari o Comandi militari.
Scelta di voto in Italia per gli elettori iscritti all'AIRE
Gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione. La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa.
L’OPZIONE deve pervenire all’Ufficio consolare non oltre i dieci giorni successivi a quello dell’indizione della consultazione, ovvero ENTRO IL GIORNO 24/01/2026.
Per tale comunicazione si può utilizzare l’apposito modulo scaricabile sia dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it) sia da quello del proprio Ufficio consolare di riferimento.
Il modulo, compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere consegnato o inviato al proprio Ufficio consolare di riferimento a mano, per posta, per posta elettronica ordinaria, per posta elettronica certificata [PEC]. I relativi indirizzi sono disponibili sul sito del Consolato di riferimento.
La comunicazione dell’opzione può anche essere scritta su carta semplice; in ogni caso per essere valida deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, ed è obbligatorio inviarla insieme a copia di un documento di identità del dichiarante.
La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.
La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.
La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.
PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO CI SI PUO’ RIVOLGERE AL PROPRIO UFFICIO CONSOLARE DI RIFERIMENTO.